NEWS

Esame parassitologico delle feci: eseguilo presso i Nostri Centri

L’esame parassitologico delle feci è finalizzato alla diagnosi di infezioni intestinali (parassitosi) che si manifestano con diarrea, crampi, occlusione intestinale, dimagrimento e anemia. L’esame viene effettuato attraverso la ricerca nelle feci dei parassiti e delle loro uova: elminti (uova e/o larve), protozoi come Giardia intestinalis, coccidi (Cryptosporidium parvum, Isospora belli, Cyclospora cayetanensis).

 

L’esame si rivela utile, e spesso necessario, soprattutto per il viaggiatore internazionale di ritorno da zone a rischio (Paesi tropicali in via di sviluppo), ma è di fondamentale importanza anche per l’identificazione di alcuni parassiti “nostrani”, comunque ubiquitari.

È consigliabile eseguire l’esame su 3 campioni di feci, raccolte in 3 giorni diversi, nell’arco di 7-10 giorni. Questa procedura aumenta le possibilità di trovare eventuali parassiti, la cui emissione nelle feci non è costante.

È necessario che il paziente fornisca al laboratorio informazioni sulla sintomatologia, sulla provenienza, sui soggiorni all’estero e su eventuali infezioni pregresse.
Normalmente, i parassiti devono essere assenti. In ogni caso, è importante che i risultati delle analisi vengano valutati nell’insieme dal medico di fiducia, che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

 
 

Perché si ricorre all’analisi del sangue?

Perché si ricorre all’analisi del sangue?

Perché è l’esame più diffuso e più richiesto. Attraverso il sangue non solo si riescono a individuare le sostanze che circolano nel corpo, ma si capisce se un organo sta funzionando bene o se invece ha qualche difetto.

L’analisi del sangue è un esame veloce e indolore?

Sì. Il prelievo viene solitamente effettuato da una vena alla piega del gomito, sull’avambraccio o sul dorso della mano. La quantità di sangue estratto dipende dal numero di analisi che si devono eseguire, ma in ogni caso si tratta sempre di una quantità molto piccola; il prelievo di sangue viene eseguito in una sala prelievi, a stomaco vuoto, di preferenza alla mattina, per evitare che le sostanze contenute nel cibo ingerito alterino il normale equilibrio del sangue.

È importante precisare che, se si ottengono valori diversi da quelli considerati normali, non significa necessariamente che ci sia in atto una malattia; quindi, non ci si deve allarmare. La cosa più saggia da fare è quella di far valutare i risultati delle analisi dal proprio medico o da uno specialista.

Ci sono fattori che possono alterare i risultati?

Sì certamente. Tra questi ricordiamo, solo come esempio, l’attività fisica, l’assunzione di farmaci, l’ora della raccolta, la postura del paziente nel momento della raccolta, l’uso improprio del laccio emostatico.

Che cosa si intende con Risonanza Magnetica Nucleare (RMN)?

È una moderna tecnica diagnostica non invasiva usata per fornire immagini dettagliate del corpo umano. Utilizza campi magnetici e impulsi di radiofrequenza senza il rischio biologico dovuto alle radiazioni ionizzanti. Molte malattie e alterazioni degli organi interni possono essere visualizzate e, quindi, facilmente diagnosticate grazie alla RMN che rappresenta un prezioso ausilio nella diagnosi di malattie del sistema nervoso centrale, della colonna vertebrale e midollo, del sistema muscolo-scheletrico (articolazioni, osso, tessuti molli), degli organi addominali e dei vasi.

In Oncologia viene utilizzata nella precoce identificazione di molti tipi di tumori, per la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di malattia.

L’evoluzione della TAC si chiama Cone Beam 3D, ed è disponibile da Ortokinesis

L’evoluzione della TAC si chiama Cone Beam 3D, una nuova apparecchiatura per ottenere una radiografia in 3d del cranio del paziente, ricostruito virtualmente da un computer che riproduce immagini di ottima qualità.

I campi di applicazione sono molteplici e nel caso specifico dell’odontoiatria anche i benefici sono tanti. La Cone Bean 3D emette infatti una quantità di radiazioni notevolmente inferiore rispetto alla normale TAC DENTALSCAN, fino a 30 volte in meno (come avvalorato da numerosi studi scientifici) e a differenza del classico esame in 2D permette di avere informazioni molto più approfondite sullo stato di salute dei tessuti duri del cavo orale.Ne consegue un’analisi più puntuale in minor tempo (l’esame dura al massimo 1 minuto), maggiore comodità per il soggetto che vi viene sottoposto, e una maggiore comunicazione con il paziente che attraverso i rendering in 3D riesce a comprendere chiaramente quale sia la sua situazione. 

Ernia del disco cos’è e come si cura con la fisioterapia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ernia del disco  è una delle più frequenti cause del mal di schiena, può interessare una o una molteplicità di vertebre della colonna causando forti dolori e criticità nei movimenti e nella deambulazione. Fra le discopatie è sicuramente la più nota, non sempre, però riconosciuta come tale. È ricorrente la situazione di chi si porta avanti una nevralgia o una lombalgia per mesi senza andare a fondo sull’origine della problematica, ovvero senza sottoporsi a visita ortopedica o svolgere gli esami diagnostici previsti in queste circostanze: radiografie, risonanze magnetiche, TAC. 

L’ernia del disco è una patologia da usura o da sforzo che interessa sia uomini che donne in età giovanile o adulta, la fascia maggiormente interessata è quella compresa fra i 35 e i 55 anni. L’ernia del disco è dovuta ad una fuoriuscita del nucleo morbido di uno o più dischi intervertebrali, a causa di una compressione.

 

DOLORI MUSCOLARI = SVILUPPO MUSCOLARE. MITO O REALTÀ?

Ti sei sicuramente già chiesto se i dolori muscolari post attività fisica siano sintomo di sviluppo muscolare o se anche un allenamento non seguito dai dolori sia stato efficace.

 

I nostri esperti ci spiegano come nascono i dolori muscolari e se sono un presupposto imprescindibile per lo sviluppo muscolare.

 

IL MITO DELL’ACIDIFICAZIONE

Le ricerche più datate affermano che i dolori muscolari sono provocati dall’acido lattico, il sottoprodotto del metabolismo anaerobico. Pur essendo vero che una forte sollecitazione muscolare fa aumentare l’acido lattico, la causa dei dolori muscolari non è questa.

L’acido lattico tende, infatti, a scomparire dopo circa 20 minuti mentre i dolori muscolari sorgono 12-48 ore dopo l’attività fisica. Perciò, secondo i dati scientifici attuali, è improbabile che i dolori siano provocati dall’acidificazione dei muscoli.

Tuttavia troppo acido lattico impedisce il corretto funzionamento degli stessi perché l’abbassamento del pH inibisce gli enzimi responsabili della contrazione muscolare. Di conseguenza si ha una capacità di prestazione ridotta che si palesa nella debolezza muscolare.

Centro fisioterapico neurologico e riabilitativo

STUDIO ORTOKINESIS
Via Puccini 26, Lecce
Tel 0832.347731

Accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale

Centro
Diagnosi
per immagini

STUDIO ORTOKINESIS
Via Stazione 28, Carmiano (Le)
Tel 0832.606087

Accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale

Centro fisioterapico neurologico e riabilitativo

ATHLETIC CLUB
Via Veglie 141, Carmiano (Le)
Tel 0832.602530

Accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale

Ambulatori specialistici fisioterapia

STUDIO ORTOKINESIS
Via S. Isidoro 2, Copertino (Le)
Tel 0832.947686

Laboratorio Analisi

Via Regina Elena 57, Trepuzzi (Le)
Tel 0832.760130