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DOLORI BASSO VENTRE

Il dolore al basso ventre è un disturbo molto frequente che può localizzarsi al centro, sul fianco sinistro o sul fianco destroNella maggior parte dei casi è un sintomo legato ad un problema lieve e temporaneo ma non può essere sottovalutato perché potrebbe essere connesso ad una patologia importante. Solitamente le cause più frequenti sono connesse a 5 fattori: 

  • – può esserci un problema gastrointestinale;
  • – può dipendere dal ciclo mestruale;
  • – ci può essere un’infezione delle vie urinarie;
  • – potrebbe trattarsi di appendicite;
  • – potrebbe trattarsi di ernia inguinale

Il dolore può avere una durata variabile, può essere più o meno intenso, può manifestarsi per alcune ore o per settimane: tutto dipende dalla patologia che ha il paziente. A volte il dolore viene accompagnato da altri sintomi come: del bruciore quando si urina, del gonfiore addominale, febbre e mal di schiena.

Per guarire dai dolori al basso ventre è opportuno intervenire sulla condizione patologica che li scaturiscono e, nel caso in cui il medico identifica una patologia specifica, indicherà al paziente la cura da seguire.

 dolori basso ventre, come precedentemente anticipato, possono essere provocati da diversi fattori. Tra le cause più frequenti, abbiamo:

  • – Sindrome del colon irritabile;
  • – Morbo di Crohn: è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino;
  • – Ciclo mestruale e Sindrome premestruale: spesso si manifestano dei crampi muscolari dolorosi;
  • – Infezione delle vie urinarie: tra le più frequenti c’è la Cistite;
  • – Ulcera;
  • – Appendicite;
  • – Stitichezza;
  • – Bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo;
  • – Ansia.

I fattori che riguardano più di frequente gli uomini, sono:

  • – Ernia inguinale: indica la fuoriuscita di viscere dalla cavità erniaria che si trova nella regione inguinale; la fuoriuscita può essere più o meno consistente e nei casi più gravi risulta visibile a livello dell’inguine sottoforma di una tumefazione. In alcuni casi la tumefazione può essere dolorosa, in altri no;
  • – Blocco intestinale;
  • – Presenza di calcoli renali nella vescica;
  • – Aneurisma addominale.

Sindrome del lunedì: cos'è e come prevenirla

Capita, a qualcuno più spesso, ad altri meno, ma capita: per tanti il lunedì è una tragedia. Ci si trascina verso l'ufficio con un misto tra rassegnazione, ansia e frustrazione: è la sindrome del lunedì e prevenirla si può. Ecco come.

INTOLLERANZE ALIMENTARI: QUANDO QUELLO CHE MANGIAMO CI FA MALE

Poco dopo il pranzo si avvertono crampi allo stomaco tanto da dover restare a casa per non essere colti di sorpresa quando siamo in giro? Potrebbe essere il caso di un’intolleranza alimentare. Scopri quali sono le più comuni e quali cibi evitare.

INTOLLERANZA O ALLERGIA

È bene non confondere le due cose: le allergie infatti sono reazioni di ipersensibilità, che significa che il corpo reagisce in modo anomalo a un determinato alimento, polline, erba o animale. Per difendersi da queste sostanze considerate dannose, il corpo produce anticorpi e si possono avere sintomi quali naso che cola, eruzioni cutanee e asma o qualcosa di più grave come uno shock anafilattico. Un’intolleranza invece si verifica quando il corpo non digerisce correttamente un determinato alimento. Non c’è alcuna risposta difensiva da parte del sistema immunitario e il sintomo più frequente è un malessere gastrointestinale. 

LE INTOLLERANZE PIÙ COMUNI

1. LATTOSIO

Quando il corpo non riesce a digerire il lattosio (lo zucchero del latte), si ha questo tipo di intolleranza. Il lattosio è un disaccaride composto da glucosio e galattosio. Di solito il lattosio viene scomposto in due zuccheri semplici grazie all’enzima lattasi così che è più facile da assorbire e digerire. Nel caso dell’intolleranza, questo enzima non esiste o non è prodotto in quantità sufficiente e viene ostacolata la totale digeribilità del lattosio. Come conseguenza si creano gas intestinali, crampi allo stomaco, nausea e diarrea.

ARRIVA L’ESTATE, ECCO I CONSIGLI PER PROTEGGERE LA NOSTRA PELLE

In estate numerose saranno le mete soleggiate che verranno raggiunte – dalle città, al mare, alla montagna – ma cosa si deve portare in borsa o in valigia per prevenire scottature sulla pelle? Come ci si deve comportare per prevenire il melanoma, il tumore della pelle più temuto?


Le regole da osservare sono: evitare le scottature soprattutto evitando di esporsi ai raggi ultravioletti tra le ore 11 e le ore 16; utilizzare i filtri solari ricordando che servono per evitare le scottature e non per prolungare l’esposizione al sole.
Una parte importante della strategia di prevenzione è l’uso dell’ombra per minimizzare gli U.V.: l’ombrellone lascia passare il 50% degli U.V. quindi è opportuno utilizzare le creme protettive anche sotto l’ombrellone. Inoltre è importante ricordarsi che con il vento, le nubi e nell’acqua è più facile scottarsi. Infine in montagna c’è una maggior concentrazione di U.V.: per ogni 300 metri di altitudine si ha un 4% in più di intensità.
«Il primo concetto è che un melanoma in fase avanzata ha una prognosi severissima e conduce a morte nel 50% dei casi. In secondo luogo seguire regole di prevenzione è assolutamente necessario».

Colpo di frusta: sintomi, cura, rimedi e riabilitazione corretta

Il colpo di frusta è una patologia dovuta in genere a un evento accidentale e improvviso che lesiona una o più componenti del collo come legamenti, vertebre, dischi intervertebral, nervi e muscoli.

Il tutto è dovuto, come durante un tamponamento in auto, a un violento spostamento del corpo in avanti con la testa che viene proiettata indietro per poi subire essa stessa un altro violento contraccolpo in avanti nella decellerazione.

Questa precisa sequenza di eventi che determina il colpo di frusta la possiamo riscontrare non solo negli incidenti automobilistici, ma anche in traumi come cadute, contrasti durante la partitella domenicale a calcetto o traumi che coinvolgo il cranio.

sintomi che si possono presentare subito dopo l’incidente, cioè nella fase acuta, dipendono da diversi fattori che ne caratterizzano la gravità:

  • Entità del trauma
  • Posizione assunta durante l’incidente (in macchina)
  • Età della persona
  • Condizione fisica generale
  • Traumi pregressi

Le sintomatologie più frequenti che si possono presentare subito dopo un incidente sono sicuramente:

  • Limitazioni del movimento nel tratto cervicale
  • Irradiazioni su braccia e mani
  • Nausea e vomito
  • Ronzi alle orecchie I sintomi più gravi sono quelli che riguardano le strutture vertebrali, intervertebrali e nervose, tra i quali i più frequenti sono:
  • Brachialgie 
  • Parestesie e formicolii a braccia e mani

Queste sintomatologie possono essere segno di problemi da indagare in ambito medico, con una radiografia e/o una risonanza magnetica, come ad esempio:

  • Fratture vertebrali
  • Lesioni legamentose
  • Lesioni muscolari

La maggior parte delle volte per fortuna queste lesioni gravi non avvengono, ma l’incidentato lamenta sintomatologie anche invalidanti che possono durare per periodi molto lunghi.

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