Spiaggia non è sinonimo solo di relax e riposo. C’è anche il rovescio della medaglia: può diventare il terreno perfetto per procurarsi botte, distorsioni, slogature. Soprattutto se ci si lascia vincere dalla tentazione di lanciarsi nelle attività più disparate pur non essendo allenati. “In estate aumentano significativamente i cosiddetti “traumi da spiaggia”, ovvero quegli infortuni causati dallo sport praticato al mare, sul bagnasciuga, senza tenere conto delle particolari condizioni in cui si gioca.
Perché è così insidiosa
A rendere la spiaggia così insidiosa sono soprattutto due ragioni. Innanzitutto, occorre considerare che si tratta di un terreno poco omogeno, caratterizzato da piccole buche, dislivelli, irregolarità. Di conseguenza, quando ci si muove sulla sabbia, le nostre articolazioni sono chiamate a uno sforzo maggiore. In secondo luogo, specialmente nelle località più frequentate, in spiaggia si possono svolgere tantissime attività diverse, dal beach volley alla ginnastica sulla battigia, dai tornei di calcetto ai balli di gruppo. Difficile, dunque, dire di no. Così, specialmente se non si è particolarmente allenati, il rischio di farsi male è dietro l’angolo.